Non è stato facile individuare il luogo dove è stato effettuato questo scatto. Il maggior numero di sciostre, ovvero di magazzini e depositi, si trovavano nel tratto che andava dal naviglio di Varenna fino al laghetto di Santo Stefano che fungeva da vero e proprio porto non solo per il marmo di candoglia della Veneranda Fabbrica del Duomo. Dietro questi magazzini si trovavano le abitazioni diposte a pettine rispetto al canale una zona tra le più popolari della città. In questi depositi venivano stoccati, il legname, il carbone, la calce, le pietre, il marmo, il vino,ma anche generi alimentari come pesci, formaggi, castagne e animali d'allevamento. Le materie prime, una volta lavorate, prendevano poi la via del ritorno per venire vendute in tutta la Lombardia e persino in Svizzera. Questa sciostra in particolare si trovava in via Santa Sofia e accanto ad un deposito di legna ospitava uno spazio per le lavandaie: le possiamo osservare nella foto mentre, riparate dal sole con delle lenzuola ed un ombrello, svolgono il loro duro lavoro. Successivamente tutta la sciostra verrà utilizzata come deposito di legna,la tettoia verrà prolungata e verrà realizzato un parapetto in legno. Una curiosità: questo è l'unico punto dove la cerchia dei navigli ha un angolo convesso e guardando la fotografia attentamente si può vedere come il vertice fosse proprio all'altezza di questa sciostra.
martedì 13 novembre 2018
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Le sciostre
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